| Alla 82esima edizione degli Oscar, assegnati domenica a Los Angeles, è per la prima volta una donna a portarsi a casa la statuetta come miglior regista sconfiggendo “Avatar”. Il film sulla guerra
in Iraq “The Hurt Locker” porta a casa sei statuette su nove
nomination: tra cui quelle più importanti, miglior film e miglior regia
(oltre a sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior suono,
miglior montaggio del suono), e straccia il kolossal campione d’incassi
“Avatar” di James Cameron che si deve accontentare di tre Oscar
“tecnici”.Kathryn Bigelow, 58 anni, ex moglie proprio del
Cameron di “Avatar”, visibilmente commossa, dedica i due Oscar più
importanti dell’Academy a “tutti gli uomini e le donne che portano
un’uniforme in ogni parte del mondo”. “The Hurt Locker”, che sarà
trasmesso in Italia da Sky Cinema stasera, è uscito nel 2008 ed era
stato presentato alla mostra del cinema di Venezia, ma non aveva avuto
molto successo, incassando pochissimo.I migliori attoriI premi ai
protagonisti vanno a due attori popolari ma che finora mai avevano
avuto un Oscar: Sandra Bullok e Jeff Bridges. La Bullock, 45 anni,
regina delle commedie Usa ha ottenuto l’Oscar per la sua prima
interpretazione drammatica: “The Blind side”, una pellicola sul
difficile riscatto di un ragazzo orfano di padre che viene adottato
dalla protagonista (interpretata dalla Bullock). L’attrice, commossa,
ha ringraziato la madre e reso omaggio alle altre candidate, tra cui la
veterana Meryl Streep (definita “la mia grande amica”), ma ha
ringraziato soprattutto i suoi fan “che mi hanno supportato quando non
ero di moda”. Qualche anno fa infatti l’attrice voleva lasciare il
cinema: dichiarò che a 40 anni era single e un po’ depressa e non
trovava ruoli. La svolta è avvenuta nel 2005 quando ha incontrato
l’attuale marito, Jesse James, tatuatissimo motociclista. Il 2009 è
stato l’anno del suo riscatto, con due film come la commedia campione
d’incassi “Ricatto d’amore“ e “Blind side”.I non protagonistiPremiata,
come da pronostico, Mo’nique, madre cattivissima in “Precious”, del
regista afro-americano Lee Daniels, film che ha vinto anche per la
miglior sceneggiatura non originale. Sul fronte maschile, un’altra
vittoria scontata: l’austriaco Cristoph Waltz per il suo nazista in
“Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino.L’ItaliaMauro Fiore, 45
anni, calabrese, trasferitosi a Chicago all’età di sette anni, ha vinto
la statuetta per la fotografia in “Avatar”. E poi Michael Giacchino,
vincitore per la miglior colonna sonora originale col cartoon “Up”. I
delusiSicuramente George Clooney per “Up in The Air”, Morgan Freeman
per “Invictus” di Clint Eastwood e i film “District 9” e “Nine”, zero
Oscar a fronte di quattro nomination a testa.La cerimoniaCondotta da
Steve Martin e Alec Baldwin, è stata più scorrevole del solito. Anche
se Martin ha comunque ironizzato sui tempi: “La cerimonia è durata così
a lungo che Avatar adesso si svolge nel passato”. |